Lecce, maxi blitz dei Carabinieri: smantellata rete mafiosa nel Salento

Sedici arresti tra Gallipoli, Nardò, Galatone, Sannicola e Seclì. L’organizzazione controllava lo spaccio sull’area ionica

Un duro colpo alla criminalità organizzata del Salento. All’alba di oggi i Carabinieri del Comando provinciale di Lecce, con il supporto di oltre 120 militari e diversi reparti speciali, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 persone indagate per traffico di droga, estorsioni, rapine, incendi, lesioni gravi e altri reati aggravati dal metodo mafioso. Sedici le persone arrestate, sette in carcere e nove ai domiciliari, su un totale di 51 indagati.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e partite nel 2020 dopo l’arresto di un giovane a Galatone, hanno rivelato l’esistenza di due gruppi criminali che si spartivano le piazze di spaccio nella zona ionica tra Nardò, Gallipoli, Galatone e Sannicola. Le due bande, strettamente collegate, gestivano un traffico di cocaina, eroina, hashish e marijuana, imponendo il loro controllo con intimidazioni, minacce e l’uso sistematico delle armi.

Gli inquirenti descrivono un sistema radicato e organizzato, dove anche le donne ricoprivano ruoli centrali, dal rifornimento alla gestione delle consegne. La comunicazione tra i sodali avveniva su chat criptate, spesso con linguaggio in codice: la droga era chiamata “birra” o “pane fatto in casa”.

Le indagini hanno documentato episodi di violenza brutale: una rapina armata dopo un prelievo al bancomat e un pestaggio a Nardò che ha provocato a una vittima lo sfregio permanente del volto. In totale sono stati sequestrati quantitativi di droga equivalenti a circa 5.000 dosi pronte per lo spaccio.

Il Gip di Lecce ha ritenuto gravi gli elementi raccolti dai Carabinieri della Compagnia di Gallipoli e ha accolto le richieste della Procura Antimafia, disponendo le misure cautelari eseguite questa mattina.