Appalti truccati e mazzette: arrestato sindaco Ruffano, domiciliari per quelli di Maglie e Sanarica

Terremoto giudiziario in Salento per la politica e l’imprenditoria locale. Sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione illegale di appalti pubblici, il sindaco di Maglie Ernesto Toma, di Ruffano Antonio Cavallo e di Sanarica Francesco Sales. Sedici in tutto le misure cautelari per altri politici ed imprenditori salentini

Su impulso dell’inchiesta coordinata dalla PM Maria Vallefuoco, gli uomini della Guardia di finanza del Nucleo di polizia economica e finanziaria di Lecce hanno tratto in arresto nella giornata odierna Antonio Rocco Cavallo sindaco di Ruffano, il sindaco di Maglie Ernesto Toma ed il primo cittadino di Sanarica Salvatore Sales. Per gli ultimi due arresti domiciliari per il sindaco di Ruffano Cavallo misura cautelare in carcere. Un vero e proprio terremoto che ha scosso la politica e l’imprenditoria salentina. Alla base dell’inchiesta un corposo giro d’affari per la gestione dei pubblici appalti nei tre comuni salentini. Misure cautelari anche per Maurizio Montagna, responsabile unico per il progetto per i Comuni di Botrugno e Sanarica delle procedure di gara come componente delle commissioni aggiudicatrici e Marco Castrignanò, amministratore della Castrignanò Vivai srl che avrebbero controllato gli appalti in cambio di favori personali e sostegno elettorale. Tale attività illecita è da ascriversi al periodo intercorrente fra il 2016 ed i giorni nostri. Una valanga di intercettazioni e documentazione probatoria che non lascerebbe spazio sull’attività illegale in un connubio torbido tra politica e imprenditoria locale. Ai domiciliari anche Dario Andrea Strambaci, assessore al Comune di Sanarica. Sedici i provvedimenti restrittivi disposti. Nell’inchiesta coinvolti anche Graziano Castrignanò, amministratore della Castrignanò Appalti srl; Melissa Corrado, legale rappresentante della Cesa srl; Fabio Coluccia, legale rappresentante della Effeci srl; Umberto Mangia e Daniela Manzi, dipendenti della Castrignanò Appalti srl. Il sindaco di Maglie Toma è difeso dagli avvocati Luciano Ancora e Roberto Eustachio Sisto; Sticchi da Luciano Ancora e Andrea Sambati; il sindaco di Ruffano Rocco Cavallo da Luigi Corvaglia. L’imprenditore Marco Castrignanò da Francesco Vergine e Massimo Manfreda.