Viggiano. Il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri ha ispezionato il Centro Oli
POTENZA – L’episodio della improvvisa fiammata uscita dal camino dell’impianto di Viggiano agli inizi di gennaio scorso, mise in allarme le popolazioni del territorio. Ora si muovono anche i Carabinieri che su spinta dei PM della direzione distrettuale antimafia di Basilicata, ieri hanno ispezionato e acquisito copie dei file di log dei server che registrano le rilevazioni delle centraline dell’ENI.
L’azienda, nell’immediatezza dell’incidente, durato circa una quarantina di minuti, rassicurò circa i pericoli per le persone o impatto sull’ambiente, e citò a sostegno dell’affermazione proprio i dati di qualità dell’aria registrati dalle centraline di controllo presenti nell’area.
Ora saranno occhi terzi a visualizzare sia i dati grezzi in formato “raw” che le analisi di quei dati che sono curate da una azienda esterna, di Potenza.
L’inchiesta che ha condotto i militari all’operazione di acquisizione dei dati presso il centro olio, sarebbe la stessa che a fine febbraio portò alla notifica di undici avvisi di garanzia in merito alla gestione dei rifiuti prodotti nel Centro Oli di Viggiano.


