Il TAR riapre (a giorni alterni) gli uffici postali di Possidente, Avigliano Scalo e Sant’Antonio Casalini
AVIGLIANO – Con la riapertura, seppure a giorni alterni e per 18 ore settimanali, dell’Ufficio Postale di Possidente ordinata dal TAR di Basilicata pronunciatosi sul ricorso intentato dal Comune di Avigliano e da alcuni cittadini in rappresentanza della frazione di Possidente, viene fatta giustizia rispetto ad un provvedimento del quale non si comprendevano le motivazioni e, soprattutto, frutto di un atteggiamento di chiusura dei vertici di Poste Italiane a qualsiasi forma di dialogo con le istituzioni locali.
Lo scrive in una nota il sindaco di Avigliano, Vito Summa, che prosegue segnalando il “comportamento grave soprattutto alla luce degli sforzi che i comuni lucani interessati avevano messo in campo per una soluzione condivisa che rivedesse il piano di chiusure e razionalizzazioni di numerosi uffici postali ritenuto ingiusto e penalizzante per le nostre comunità”.
Ordinando la sospensiva del provvedimento di chiusura dell’Ufficio di Possidente, i giudici hanno ritenuto di accogliere le motivazioni contenute nel ricorso predisposto dall’Avvocato Donatello Genovese chiedendo a Poste Italiane una relazione di chiarimenti sui costi di gestione, disaggregati nelle singole voci, sulla quota rimborsata dallo stato ed sui ricavi conseguiti, invitando il comune a formulare un propria proposta per concorrere alla copertura dei costi eccedenti.
Anche il sindaco di Potenza e presidente Anci Basilicata, Vito Santarsiero aggiunge: “avevamo ragione a ritenere che il provvedimento fosse illegittimo, sia perché veniva meno un fondamentale servizio pubblico molto utilizzato nelle aree interessate, sia perché non adeguatamente comunicato e concertato con i Comuni, sia perché non supportato da dati ed elementi giustificativi. Poste italiane deve comprendere che non può imporre soluzioni sui territori senza adeguate motivazioni considerato che il servizio che offre ha le caratteristiche di un servizio pubblico primario, peraltro offerto da una società di intera proprietà pubblica. In attesa del giudizio di merito sarà opportuno che Poste italiane comprenda la necessità di assumere un atteggiamento dialogante e realmente comprensivo con i Comuni della nostra Regione. Occorre valutare serenamente tutti i casi che sono stati oggetto di uno scontro con le Istituzioni locali. Con un po’ di buona volontà, considerate le oggettive specificità e caratteristiche del nostro territorio e dei nostri Comuni, – conclude Santarsiero- sarà possibile risolvere tutti i problemi. E’ evidente che però bisogna cambiare l’approccio da parte di quanti hanno condotto le trattative sino a oggi. L’ingegner Sarmi saprà sicuramente valutare la situazione nel migliore dei modi.”

