Eseguita l’autopsia sul corpo della piccola Iris

Matera. Massimo riserbo da parte della Procura della Repubblica di Matera e degli avvocati della giovane famiglia di Bernalda sull’esito dell’autopsia della neonata eseguita ieri all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. La bambina nata al Madonna delle Grazie era stata trasferita al nosocomio pugliese dopo gravi complicazioni, dove poi lunedì scorso è deceduta. Gli esami sono stati eseguiti dal dottor Giancarlo Divella, medico del reparto di medicina legale dell’Università di Bari. Il perito avrà 60 giorni di tempo per consegnare i risultati della perizia che dovranno accertare le cause della morte. All’esame ha presenziato anche il professor Luigi Palmieri, dell’Università di Napoli, consulente della famiglia, assistito dagli avvocati Rocca Sisto e Pietro Ditaranto. La neonata, dalle prime indiscrezioni, avrebbe subito, dopo il parto, uno shock emorragico dal cordone ombelicale tanto da consigliarne il ricovero al “Miulli”, dove le sue condizioni sono apparse subito gravi. La Procura , intanto, ha sequestrato le cartelle cliniche e aperto un’ inchiesta nella quale si ipotizza il reato di omicidio colposo. Indagati il ginecologo in servizio domenica scorsa al “Madonna delle Grazie” e l’ostetrica che ha eseguito il parto. Oggi, l’azienda Sanitaria di Matera ha diffuso una nota stampa annunciando che “come da prassi aziendale è stata avviata un’indagine interna per verificare la correttezza del percorso clinico diagnostico seguito dagli operatori ed individuare le ragioni del decesso.
Dai primi accertamenti è emerso che “nel caso specifico non sono state rilevate violazioni di procedure assistenziali e organizzative”.
Comunque l’indagine interna avviata e i risultati degli esami disposti dal magistrato competente – conclude l’Asm – potranno definire meglio quanto accaduto, determinando l’adozione di eventuali provvedimenti di competenza dell’ Azienda.”