Sanità, nuovo contratto per i medici: 560 euro in più e tutele contro le aggressioni
Firmata all’Aran l’ipotesi di Ccnl 2025-2027. Nell’accordo anche permessi per gravi patologie, riforma degli incarichi e prime regole sull’intelligenza artificiale
Aumento medio a regime di 560 euro al mese per 13 mensilità per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale. Il nuovo contratto introduce anche maggiori tutele contro le aggressioni e norme sull’uso dell’IA.
È stata sottoscritta oggi, 7 ottobre, all’Aran l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027 dell’Area Sanità. L’intesa è stata firmata da tutte le organizzazioni sindacali e riguarda circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale: 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici.
Sul fronte economico, l’aumento medio a regime raggiunge i 560 euro mensili per tredici mensilità. Di questi, 393 euro derivano dal rinnovo contrattuale e 167 euro dalle ulteriori risorse stanziate per legge.
Tra le principali novità ci sono la riforma del sistema degli incarichi, il rafforzamento delle tutele per chi subisce aggressioni sul lavoro, permessi straordinari per i dirigenti affetti da gravi patologie e una prima regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito del rapporto di lavoro.
“Il nuovo contratto riconosce concretamente il valore, le competenze e le responsabilità della dirigenza sanitaria”, ha dichiarato il presidente dell’Aran Antonio Naddeo, sottolineando che l’intesa interviene anche sull’organizzazione del lavoro e sulle tutele professionali.
Con la sottoscrizione dell’ipotesi si apre ora la fase degli adempimenti previsti dalla normativa prima della firma definitiva del Contratto collettivo nazionale.

