Scuola, la Basilicata perde 4mila studenti: l’allarme della Provincia di Potenza
In due anni 4.104 alunni e 85 classi in meno. Giordano: «Non tagliare i servizi, bisogna investire dove ci sono maggiori difficoltà»
La Basilicata perde studenti e classi, ma la risposta non può essere il taglio dei servizi. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, durante l’incontro dedicato al dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2027/2028.
In due anni, secondo i dati presentati, gli studenti sono diminuiti di 4.104 unità e le classi di 85, con una contrazione superiore al 6%. Un calo legato allo spopolamento, alla denatalità e alle difficoltà che interessano soprattutto i comuni delle aree interne e montane.
Il Decreto Interministeriale n. 118 del 25 giugno 2026 ha confermato per il triennio 2027/2030 le attuali 83 dirigenze scolastiche e DSGA. Nel corso del confronto, al quale hanno partecipato sindaci, dirigenti scolastici, sindacati e parti datoriali, è emersa anche la necessità di potenziare il trasporto pubblico locale e favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
Nonostante il calo demografico, i dati sulla scuola secondaria di secondo grado mostrano alcuni indicatori migliori della media nazionale. Il tasso di bocciatura è del 5,07%, contro il 5,3% nazionale, mentre l’abbandono nel biennio è dello 0,16%, rispetto all’1,5%.
«La risposta a questa flessione non può essere un taglio ai servizi; serve invece il coraggio di investire proprio laddove si riscontrano maggiori difficoltà», ha detto Giordano.
Il presidente ha inoltre ricordato gli interventi della Provincia sull’edilizia scolastica, finanziati con i fondi PNRR, e i progetti in fase di completamento per rendere gli istituti più moderni, sicuri e sostenibili.

