Melfi (PZ), accordo per Brose e PMC: 150 lavoratori verso la riassunzione entro settembre

Firmata al Mimit l’intesa per la reindustrializzazione dei siti. C Costruzioni subentrerà nella gestione, previsto un piano di riconversione

Accordo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la reindustrializzazione dei siti Brose e PMC di Melfi. Entro settembre previsto il passaggio di 150 lavoratori a C Costruzioni. Primo tavolo di monitoraggio il 23 novembre.

È stato firmato oggi, 27 luglio, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’accordo che definisce il percorso di reindustrializzazione dei siti Brose e PMC di Melfi, in provincia di Potenza. L’intesa prevede il trasferimento del ramo d’azienda a C Costruzioni entro settembre, con la riassunzione di tutti i 150 lavoratori coinvolti. Negli stessi stabilimenti resta inoltre aperta la possibilità di uscite incentivate per circa venti dipendenti.

Secondo quanto riferiscono Fim, Fiom, Uilm e Fismic in un comunicato stampa, si chiude così una vertenza avviata quasi un anno fa dopo la cessazione della produzione nei due stabilimenti. I sindacati annunciano che seguiranno l’attuazione dell’accordo attraverso un tavolo di monitoraggio periodico richiesto al Mimit. Il primo incontro è stato fissato per il 23 novembre.

Il programma di riconversione prevede la ristrutturazione del capannone entro tre mesi dal trasferimento, la formazione dei dipendenti e, entro sei mesi, l’avvio dell’attività di recupero di materiale elettronico. Il piano dovrebbe entrare a regime nell’arco di 24 mesi.

Sull’intesa è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico della Basilicata, Francesco Cupparo, che parla di una vertenza “simbolo del percorso di reindustrializzazione avviato oltre un anno fa nell’area industriale di San Nicola di Melfi”. Secondo Cupparo, l’accordo certifica il risultato di “un lavoro lungo e complesso” che consentirà entro settembre la riassunzione di tutti i 150 lavoratori da parte di C Costruzioni, impresa lucana che ha deciso di investire sul territorio.

L’assessore afferma di aver seguito la vertenza insieme al Ministero, alle organizzazioni sindacali e a Confindustria fino al raggiungimento dell’intesa. Dopo la pausa estiva, aggiunge, sarà rilanciato il tavolo di confronto per accompagnare le prossime fasi del percorso di rilancio.

Cupparo guarda anche alle prospettive del polo industriale di Melfi, indicando nell’avvio della produzione della nuova DS 7 e, successivamente, della Lancia Gamma, insieme all’introduzione delle nuove motorizzazioni ibride, elementi che potrebbero favorire l’aumento dei volumi produttivi e nuove opportunità per l’indotto dell’automotive. L’obiettivo, conclude, è consolidare la competitività dell’area industriale, attrarre nuovi investimenti, favorire la diversificazione produttiva e creare occupazione stabile in Basilicata.

“L’accordo siglato oggi al Mimit per la reindustrializzazione di PMC e Brose a Melfi evidenzia il valore del lavoro di squadra: istituzioni, forze sindacali e mondo imprenditoriale hanno saputo confrontarsi con senso di responsabilità e concretezza, trovando una soluzione che tutela oltre 150 posti di lavoro e preserva un patrimonio di competenze strategiche per il territorio lucano. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere iniziative che favoriscano riconversione produttiva e sviluppo industriale locale”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa
“L’accordo di reindustrializzazione per Brose e PMC riconosce innanzitutto alla lotta degli operai, nella condizioni sottoscritte, uno strumento a difesa di un diritto ma anche nelle Istituzioni il senso di un’attenzione e di un impegno.  Siamo stati davanti e sotto le tende per provare a tenere accesi un faro e un’attenzione; i sindacati hanno svolto un’azione importante testimoniando ancora una volta una funzione strategica”. Lo dichiara il Capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue: “Ma a tutto ciò va aggiunto l’azione del Governo regionale e del Ministero. Gli sviluppi dell’accordo seguiranno ma credo che in questa giornata sia importante sottolineare l’unità nella lotta, nelle e con le Istituzioni perché quando si salvano posti di lavoro e famiglie, seppure nelle condizioni determinatesi, è giusto riconoscere valore e merito a tutti gli attori in campo. Questo approccio, credo – conclude l’esponente del PD – sia utile anche per il futuro”.