Potenza, alla Banca d’Italia si chiude il percorso di educazione finanziaria delle studentesse del Pitagora
Conclusione il 24 marzo per il progetto con la V B socio-sanitario dell’I.I.S. Policoro-Tursi
Si è concluso il 24 marzo, nella filiale di Potenza della Banca d’Italia, il percorso di educazione finanziaria che ha coinvolto le alunne della V B socio-sanitario dell’I.I.S. Policoro-Tursi. Al centro, risparmio, investimenti, inflazione e cittadinanza consapevole.
Si è concluso il 24 marzo, nella filiale di Potenza della Banca d’Italia, il percorso di educazione finanziaria che ha visto protagoniste le alunne della classe V B socio-sanitario dell’I.I.S. Policoro-Tursi, ex Pitagora.
L’iniziativa è stata coordinata dai tutor della Banca d’Italia, Giuseppe Irene e Antonino Figuccio, insieme ai tutor scolastici Giuseppina Malzone, Licia Garambone e Annamaria Gabriele. Il progetto si è sviluppato tra incontri in presenza e attività laboratoriali in aula.
Il percorso ha preso avvio dalla visione del film “Cento domeniche” di Antonio Albanese. Da lì le studentesse hanno approfondito temi legati al risparmio, agli investimenti, all’inflazione, alla tutela del cliente e alle scelte economiche consapevoli. I contenuti sono stati poi rielaborati attraverso produzioni finali e un cortometraggio.
La giornata conclusiva è stata aperta dal direttore della sede di Potenza, Stefano Ercoli, e da Cascione, referente per l’educazione finanziaria. Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore della conoscenza e del capitale umano, con un richiamo anche alla necessità di una maggiore presenza femminile nel settore economico.
Sono intervenuti inoltre funzionari della Banca d’Italia collegati da Roma, che hanno invitato le studentesse a diventare ambasciatrici di una cultura finanziaria diffusa tra i giovani.
Per l’istituto è intervenuto Leonardo Viggiani, referente dei percorsi FSL. La dirigente scolastica Maria Carmela Stigliano, che ha sostenuto l’iniziativa, ha sottolineato: «Educare i giovani alla gestione responsabile del denaro significa offrire loro strumenti concreti per leggere la realtà, compiere scelte consapevoli e costruire con maggiore sicurezza il proprio futuro. La scuola ha il dovere di accompagnarli in questo percorso, rendendoli cittadini liberi, informati e responsabili».

