Basilicata, a marzo previste 5mila assunzioni: oltre 14mila entro maggio
Crescono le entrate rispetto al 2025. Agricoltura in testa, ma restano difficoltà di reperimento e prevalenza di contratti a termine
A marzo 2026 in Basilicata sono previste 5.010 assunzioni, 14.020 nel trimestre fino a maggio. Crescono i numeri rispetto al 2025. Agricoltura ed edilizia trainano, ma il 41% delle imprese segnala difficoltà nel trovare personale.
Le imprese lucane prevedono 5.010 entrate nel mese di marzo 2026 e 14.020 nel trimestre marzo-maggio. I dati emergono dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro.
Il confronto con il 2025 è positivo: +210 unità rispetto a marzo dello scorso anno e +350 su base trimestrale. Il 17% delle imprese della regione programma nuove assunzioni.
La domanda si concentra soprattutto nell’agricoltura, che assorbe il 41% delle entrate, pari a 2.070 posti. Seguono i servizi con 1.820 ingressi e l’industria con 1.120. Tra i comparti più dinamici figurano le costruzioni con 600 assunzioni, i servizi di alloggio e ristorazione con 540 e il commercio con 360.
Dal punto di vista dei profili richiesti, il 38% riguarda operai specializzati e conduttori di impianti, il 37% personale generico, il 12% professioni commerciali e dei servizi.
Restano però criticità strutturali. Le imprese dichiarano difficoltà di reperimento in 41 casi su 100. Solo il 5% delle entrate interesserà laureati, il 33% personale con qualifica o diploma professionale, il 41% lavoratori con la sola scuola dell’obbligo. La quota di dirigenti, specialisti e tecnici si ferma all’8%, contro una media nazionale del 16%.
Prevalgono i contratti a termine, pari all’88% del totale. Il 21% delle assunzioni è destinato a giovani sotto i 30 anni, mentre il 38% riguarda personale immigrato.

