Foggia, rinnovabili: Confindustria contro il Ddl regionale sulle aree idonee

Imprese e operatori contestano le restrizioni previste dalla Regione Puglia

Incontro a Foggia della Sezione Energia di Confindustria: critiche al disegno di legge regionale sulle aree idonee per le rinnovabili. «Rischio per gli obiettivi 2030», avvertono Pasqualicchio e Salatto.

La Puglia, tra le regioni con maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili e con la Capitanata in prima linea, rischia di compromettere i traguardi fissati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Al centro del confronto, il disegno di legge regionale sull’individuazione delle ulteriori aree idonee allo sviluppo delle rinnovabili.

Il tema è stato affrontato a Foggia durante un incontro promosso dalla Sezione Energia di Confindustria Foggia, convocato dalla presidente Antonella Pasqualicchio. Secondo quanto emerso, il testo conterrebbe «misure restrittive e forse costituzionalmente illegittime» che potrebbero rallentare gli investimenti e confliggere con la normativa nazionale, la quale chiede alle Regioni di ampliare le aree idonee senza introdurre limiti generalizzati.

«Abbiamo presentato i nostri emendamenti in Commissione consiliare come Confindustria Puglia – ha dichiarato Pasqualicchio – con il contributo di tutti i presidenti provinciali, coordinati dal vicepresidente Angelo Di Giovine. È chiaro che l’animus del governo regionale è tutt’altro che favorevole, tanto da approvare una legge sapendo di entrare in conflitto con la normativa nazionale». Per la presidente, il rischio è quello di rallentare o bloccare gli iter autorizzativi, compromettendo gli obiettivi al 2030.

Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Foggia, Potito Salatto: «Gli investimenti sulle rinnovabili continuano a subire troppi ostacoli normativi. Confindustria resta fedele alla sua linea di favorire gli investimenti nel rispetto delle norme e dell’ambiente, salvaguardando gli interessi delle imprese».

Durante l’incontro è stato evidenziato anche il tema della formazione. «Trentadue allievi a Foggia si stanno specializzando nel campo delle rinnovabili – ha detto Nicola Pavia, presidente di Its Green Energy Puglia – la collaborazione con Confindustria Foggia ed Edison prosegue in modo proficuo. Il territorio necessita di tecnici specializzati e i nostri ragazzi devono restare a lavorare nella propria terra».

In provincia di Foggia il comparto delle rinnovabili detiene la leadership per energia prodotta, con oltre duemila megawatt installati. Tuttavia, secondo gli operatori, il quadro normativo frena lo sviluppo. «La Regione Puglia è consapevole di ciò – ha affermato Lavinia Belloni di Edison – forse invertire la narrazione, evidenziando l’indotto creato, potrebbe essere di supporto».

Necessario anche il potenziamento delle reti. «Il profilo cliente è cambiato, è difficile trovare aree idonee e autorizzazioni. Le connessioni a volte sono impossibili», ha aggiunto Michele Maruotti di Energy Sun Company.

Tra le proposte emerse, la convocazione di un forum regionale sull’energia alla presenza del presidente della Regione, Antonio Decaro, e dell’assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, per chiarire i nodi normativi e favorire un confronto con il settore.