Parte il progetto “Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti”

Obiettivo: riportare in regione i giovani professionisti emigrati

La Basilicata tenta di invertire la rotta dello spopolamento.

La fuga dei cervelli lucani ha numeri drammatici: negli ultimi cinque anni sono emigrati quattromila laureati, secondo il Rapporto Svimez 2025. Per questo prende il via “Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti”, progetto di ricerca-azione promosso da Federmanager e Confindustria Basilicata, con il sostegno di Fondirigenti, per rendere le imprese del territorio più attrattive nei confronti dei giovani professionisti.

L’iniziativa, che coinvolge Basilicata Press e Federmanager Academy, parte da una constatazione amara: il sistema produttivo locale soffre la mancanza di competenze manageriali, e questo alimenta ulteriormente l’esodo dei giovani. “È un cortocircuito – ha detto Luigi Prisco, presidente di Federmanager Basilicata – meno management significa meno opportunità, e meno giovani significa meno energia per innovare”.

Il progetto prevede un’analisi dei flussi migratori, interviste a manager, imprenditori e talenti lucani in Italia e all’estero, con lo scopo di raccogliere idee e proposte per costruire un ecosistema che favorisca il rientro. I dati raccolti serviranno per progettare percorsi formativi e modelli gestionali capaci di valorizzare le competenze, migliorare l’attrattività delle aziende e stimolare la collaborazione tra istituzioni, università e imprese.

“Il coinvolgimento diretto delle aziende è fondamentale – ha affermato Francesco Somma, presidente di Confindustria Basilicata – dobbiamo colmare il gap tra domanda e offerta di competenze, contrastare il depauperamento umano e promuovere la crescita del nostro sistema produttivo”.

Anche Fondirigenti considera “Basilicata: Reshoring Talents” un tassello strategico. “La fuga dei talenti dal Sud non è un destino – ha spiegato Marco Bodini, presidente di Fondirigenti – dobbiamo rendere le PMI competitive, capaci di trattenere e attrarre i giovani più qualificati. Serve investire nel capitale manageriale per creare nuove opportunità”.

Secondo gli ultimi dati, la Basilicata si colloca al 186° posto su 216 regioni europee per attrattività verso i giovani. Il progetto vuole cambiare questa classifica, offrendo nuove prospettive a chi ha lasciato la regione, e rafforzando un tessuto economico ancora troppo legato a modelli tradizionali.