Orsini a Matera: “Energia, produttività e innovazione. Così si salva la competititività italiana”

Alla Assemblea di Confindustria Basilicata il presidente nazionale indica le tre priorità per rilanciare il Paese: costi energetici sostenibili, piano industriale triennale e accelerazione sugli investimenti innovativi.

Durante l’Assemblea pubblica di Confindustria Basilicata a Matera, il presidente nazionale Emanuele Orsini ha tracciato una fotografia nitida delle difficoltà dell’industria italiana e delle condizioni necessarie per rilanciare la competitività del Paese. Intervistato da Filomena Greco, giornalista del Sole 24 Ore, Orsini ha ribadito l’urgenza di un piano industriale triennale, sostenuto da risorse certe e da una visione di lungo periodo.

Al centro dell’intervento, il tema dell’energia, indicato come il principale fattore di svantaggio per il sistema produttivo italiano. “Paghiamo l’energia fino al 50% in più rispetto ai nostri competitor europei”, ha spiegato, sottolineando come questi costi mettano a rischio investimenti strategici, a partire dall’automotive. Orsini ha chiesto un riequilibrio delle regole europee, una revisione del sistema ETS e lo sblocco rapido delle autorizzazioni per oltre 130 GW di rinnovabili ferme.

Accanto all’emergenza energetica, il presidente ha evidenziato il nodo della produttività, particolarmente critico per micro e piccole imprese, e la necessità di favorire aggregazioni e competenze. Altro pilastro è l’innovazione: “Rinunciare agli investimenti significa perdere passo”, ha ricordato, richiamando il ruolo crescente del digitale e dell’intelligenza artificiale anche nei settori manifatturieri tradizionali.

Orsini ha infine richiamato due ulteriori questioni strutturali: la crisi demografica e il costo crescente degli affitti nelle aree industriali più dinamiche, fattori che limitano l’attrattività dei territori