Bruxelles, il Progetto Policoro festeggia 30 anni al Parlamento Europeo
Un incontro per celebrare il cammino e rilanciare l’impegno della Chiesa per il lavoro giovanile
Trent’anni di storie, formazione e “gesti concreti”: il Progetto Policoro ha ricordato il suo anniversario al Parlamento Europeo il 12 novembre
Il Progetto Policoro ha spento le sue prime 30 candeline con un evento organizzato a Bruxelles, nella Sala Spinelli del Parlamento Europeo, nella mattina del 12 novembre. Un’occasione per fare memoria, ma anche per guardare avanti, in un momento in cui la questione del lavoro giovanile resta un tema centrale per la società e per la Chiesa italiana.
L’incontro, durato poco più di un’ora, ha visto gli interventi degli eurodeputati Paolo Inselvini, Massimiliano Salini e Marco Tarquinio, seguiti da figure chiave del progetto come don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Domenico Smimmo, formatore storico, e Giorgia Basile, referente nazionale per i Gesti concreti. A moderare è stato don Ivan Licinio, coordinatore nazionale, mentre le conclusioni sono state affidate a Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI.
“L’attenzione della Chiesa al lavoro dei giovani si è radicata nei territori grazie alla formazione degli animatori di comunità”, ha dichiarato don Bignami. “In questi trent’anni sono nate imprese, sogni, esperienze, si è diffusa la Dottrina sociale, e tanti giovani hanno trovato un senso e un ruolo nella comunità”.
Il Progetto Policoro è nato nel 1995, dopo il Convegno ecclesiale di Palermo, su impulso di don Mario Operti, sacerdote torinese che ha saputo coinvolgere le diocesi del Sud, in particolare Puglia, Calabria e Basilicata. Oggi sono 110 le diocesi italiane dove è attivo il progetto, con 135 animatori in carica e il supporto delle cosiddette “filiere”, reti associative che ne sostengono l’azione.
Secondo i dati forniti, negli anni sono stati oltre mille gli animatori formati e circa tremila i giovani che hanno trovato occupazione attraverso i “gesti concreti”: cooperative, imprese e iniziative che affondano le radici nei valori del progetto.

