Osaka, l’Expo 2025 si chiude col successo del Padiglione Italia. Puglia e Basilicata protagoniste

L’Italia continua la sua missione culturale con “Atlante Farnese”

791 eventi, 1,7 miliardi di euro di accordi firmati, oltre 7.500 imprese coinvolte

Si è chiusa con numeri record l’Expo 2025 di Osaka, che ha visto il Padiglione Italia distinguersi per partecipazione, risultati economici e impatto culturale. In sei mesi sono stati realizzati 791 eventi, di cui oltre 200 a carattere economico e più di 400 culturali, con ben 171 incontri B2B che hanno portato alla firma e all’annuncio di contratti per un valore complessivo di 1 miliardo e 766 milioni di euro. Una vetrina che ha coinvolto più di 7.500 rappresentanti di imprese italiane, giapponesi e internazionali, e che ha generato oltre 61 milioni di visualizzazioni sui social e più di 11 mila uscite sui media.

Anche dopo la chiusura dell’Expo, l’Italia ha proseguito la sua attività culturale a Osaka, rimanendo l’unico Paese con una presenza attiva grazie alla mostra “Atlante Farnese” allestita presso il City Museum of Fine Arts.

Tra i protagonisti di questo successo, due regioni del Sud hanno lasciato il segno: Puglia e Basilicata.

La Puglia si è presentata come una regione moderna e competitiva, capace di integrare tradizione e tecnologia. Al centro l’aerospazio, con il progetto dello spazioporto di Grottaglie e un export in crescita del 52%. A questi si sono aggiunti accordi con gruppi di rilievo come NTT Data e MERMEC. L’export verso il Giappone ha toccato tra i 221 e i 269 milioni di euro nel triennio 2022-2024, trainato anche dal settore agroalimentare, che solo nel 2024 ha registrato 62 milioni di euro. Forte l’impatto culturale con luminarie, musica e danze de “La Notte della Taranta”, che hanno saputo affascinare migliaia di visitatori.

La Basilicata ha colto l’occasione dell’Expo per consolidare relazioni internazionali puntando su cultura, turismo e creatività. La missione lucana ha rafforzato i legami con istituzioni e investitori nipponici e aperto la strada a progetti condivisi tra artisti locali e giapponesi. Particolarmente apprezzata la presentazione dell’offerta turistica regionale al Tourism Expo Japan, che ha attirato l’attenzione di importanti operatori del settore.

Due territori diversi ma accomunati da una visione: raccontare un Sud dinamico, innovativo e radicato nelle proprie tradizioni, capace di proporsi come punto di riferimento anche in contesti internazionali.