Brindisi, sopralluogo del sottosegretario Ferrante sulla cassa di colmata del porto

Visita istituzionale per verificare l’avanzamento dell’opera strategica, primo passo verso il dragaggio dei fondali

Il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante ha visitato il porto di Brindisi per seguire lo stato dei lavori sulla cassa di colmata, opera fondamentale per il rilancio dello scalo. Presenti autorità civili e militari.

BRINDISI – Nella mattinata del 13 giugno, il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, ha visitato il cantiere della cassa di colmata nel porto di Brindisi, considerata “la regina di tutte le opere portuali”. Ferrante, delegato al coordinamento delle opere commissariate, ha partecipato a un incontro presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

Durante l’incontro, il commissario straordinario di Governo per l’opera, Ugo Patroni Griffi, e l’ammiraglio Vincenzo Leone, commissario straordinario dell’ente portuale, hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori relativi al progetto di completamento della infrastrutturazione portuale tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est.

La visita ha rappresentato un momento chiave per fare il punto su un’opera attesa da anni. Dopo un lungo iter amministrativo, sono finalmente iniziati i lavori in campo. Sono già state predisposte le piste provvisorie per i mezzi e definite le aree operative del cantiere. È inoltre stato affidato il monitoraggio ambientale, essenziale per garantire l’avanzamento rapido degli interventi nel rispetto delle prescrizioni ambientali.

“Finalmente prende forma la regina di tutte le opere per il porto di Brindisi”, ha dichiarato Patroni Griffi, sottolineando come l’opera sia strategica per sbloccare numerosi altri interventi infrastrutturali. Il sottosegretario Ferrante ha ribadito che “questo non è solo un cantiere, ma l’inizio di un cambio di passo per la città e per la Puglia”.

Tra i presenti anche l’on. Mauro D’Attis, che ha rivendicato i risultati ottenuti grazie a una politica del fare e al lavoro sinergico con i ministri Salvini e Pichetto Fratin, e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Secondo l’ammiraglio Leone, la cassa di colmata rappresenta un esempio virtuoso anche dal punto di vista ambientale: permetterà di riutilizzare i materiali del dragaggio e restituirà alla città un nuovo parco urbano affacciato sul mare.