Carnevali storici, il MiC ne finanzia 56 per il 2024: Putignano declassato

Il Carnevale di Putignano retrocesso di fascia: fondi ridotti di 200mila euro

Il Ministero della Cultura finanzia 56 carnevali storici per il 2024, con 2,7 milioni di euro complessivi. Polemiche sul declassamento del Carnevale di Putignano, passato alla terza fascia di storicità.

Il Ministero della Cultura ha annunciato lo stanziamento di 2,7 milioni di euro per finanziare 56 carnevali storici italiani nel 2024. Le manifestazioni sono state classificate in tre fasce, a seconda dell’antichità della tradizione: oltre 600 anni, tra 500 e 599 anni e tra 25 e 499 anni. Tra le 71 domande presentate, 65 sono state giudicate ammissibili.

Per la Puglia e la Basilicata, tutte le manifestazioni finanziate appartengono alla terza fascia. Il Carnevale di Putignano riceverà 63.999,94 euro, seguito da quelli di Aliano (49.424,99 €), Montescaglioso (60.363,58 €), Satriano di Lucania (36.197,00 €), Sammichele di Bari (55.272,67 €), Massafra (54.545,40 €), Apricena (52.363,59 €), Gallipoli (12.620,71 €) e Pignola (44.969,83 €).

Il caso Putignano
La decisione di retrocedere il Carnevale di Putignano, considerato uno dei più rilevanti d’Italia, dalla prima alla terza fascia ha suscitato polemiche. La Commissione consultiva del Ministero ha ritenuto insufficienti le prove documentali presentate per attestare l’antichità della manifestazione. Questo declassamento ha comportato una riduzione di 200mila euro rispetto ai fondi ricevuti nel 2023, quando erano stati stanziati 260mila euro.

La Fondazione del Carnevale di Putignano ha espresso profondo rammarico. “Siamo molto amareggiati per questo risultato – ha dichiarato Danilo Daresta, presidente della Fondazione – Il nostro Carnevale è stato penalizzato per una visione della storicità basata solo su documenti scritti, ignorando la tradizione orale. Nonostante tutto, continueremo a lavorare per rafforzare il sostegno privato e garantire il futuro della manifestazione”.

Il 19 novembre scorso, il Ministero aveva richiesto un’integrazione documentale, alla quale la Fondazione ha risposto con una relazione più dettagliata, ma il declassamento non è stato evitato. Daresta ha sottolineato l’impegno a lungo termine della Fondazione per superare l’inciampo: “Guardiamo avanti con determinazione, puntando a consolidare il rapporto tra risorse pubbliche e private”.