SOS specie aliene: Coldiretti lancia l’allarme per mari e campi pugliesi

Pesce scorpione, granchio blu e Xylella minacciano l’agricoltura e l’ecosistema locale

 Coldiretti Puglia denuncia l’invasione di specie aliene nei mari e nei campi, causata dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione. Danni incalcolabili per agricoltura e biodiversità.

L’invasione di specie aliene in Puglia mette a rischio l’ecosistema e l’economia locale. Nei mari di Gallipoli è stato rinvenuto il pesce scorpione orientale, un predatore tossico originario del Mar Rosso e dell’Oceano Pacifico. Questo animale si nutre di grandi quantità di pesce ed è quasi privo di antagonisti naturali, complici le sue spine velenose.

La Coldiretti Puglia segnala inoltre il proliferare di altre specie invasive, come il granchio blu, soprannominato “killer dei mari”, che devasta allevamenti di molluschi, e il pappagallo verde, che distrugge raccolti di frutta e mandorle. Nei campi si registrano danni anche a causa del moscerino killer Drosophila suzukii, che colpisce ciliegie e altri frutti, e del Citrus Tristeza Virus, che minaccia gli agrumi.

Tra le problematiche più gravi, la Xylella continua a devastare gli uliveti pugliesi, con 21 milioni di piante infette e 8.000 chilometri quadrati di territorio compromesso. Secondo Coldiretti, questo batterio ha provocato un disastro ambientale ed economico senza precedenti, con la perdita di 5.000 posti di lavoro nella filiera dell’olio extravergine.

Le cause principali di questa emergenza sono i cambiamenti climatici e la globalizzazione degli scambi. L’aumento delle temperature favorisce l’arrivo e la proliferazione di nuove specie, mentre i controlli alle frontiere europee si rivelano insufficienti. Coldiretti accusa l’Unione Europea di politiche troppo permissive, che consentono l’ingresso di materiale vegetale infetto senza adeguate quarantene, penalizzando le produzioni nazionali.

Per fronteggiare la crisi, Coldiretti sollecita interventi immediati: dalla creazione di una task force specializzata al potenziamento delle tecnologie agricole, come droni e satelliti, fino all’adozione di nuove soluzioni genetiche sostenibili. L’impegno delle istituzioni è fondamentale per garantire il futuro dell’agricoltura pugliese.