FCA. Martedì parte la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo degli stabilimenti italiani

Parte domani la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di Fca, Cnh Industrial e Ferrari, in scadenza il 31 dicembre 2018

Complessivamente sono interessati oltre 80.000 lavoratori delle fabbriche italiane. La trattativa si svolge su due diversi tavoli: da un parte Fim, Uilm, Fismic, Aqcf e Ugl metalmeccanici, che hanno firmato quattro anni fa il contratto precedente, e dall’altra la Fiom.

Con il vecchio contratto sono stati erogare premi legati all’andamento aziendale, che in Fca e Cnh Industrial – ricordano i sindacati – non si vedevano da circa 19 anni: in media 4.279 euro per i lavoratori Fca e 3.408 per quelli di Cnh Industrial.

Le organizzazioni firmatarie dell’ultimo contratto hanno definito una richiesta unitaria che nei giorni scorsi è stata votata positivamente da oltre il 98% degli rsa: un incremento economico complessivo del 10% della paga base che, a regime nei 4 anni, è pari a un valore annuo di 2.279 euro (175,30 euro al mese).

A Torino (all’Unione industriali) ci sarà anche una delegazione della Fim Cisl Basilicata, capitanata dal segretario generale Gerardo Evangelista. “Si tratta del terzo rinnovo contrattuale dal 2010” spiega Evangelista “e cade, come allora, in una fase di transizione e a cavallo di un piano industriale che deve assicurare investimenti e lavoro anche per Melfi dentro un equilibrio nazionale. Si parte da una piattaforma responsabile e sostenibile” continua il leader della Fim lucana “che deve tradurre in miglioramenti salariali e normativi il fondamentale contributo dato dai lavoratori nei vari stabilimenti italiani del gruppo. Ovviamente la nostra attenzione è rivolta anche all’incontro del 29 quando l’ad Manley comunicherà le allocazioni delle nuove produzioni annunciate lo scorso 1° giugno. Siamo fiduciosi per il futuro di Melfi ma anche consapevoli del fatto che serve l’impegno di tutti per traghettare la fabbrica lucana in una nuova era industriale, fatta di prodotti di alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale. L’esperienza maturata con i suv 500X e Renegade” conclude Evangelista “è il biglietto da visita di una fabbrica che ha dimostrato di saper fare automobili di qualità per tutto il mondo”.