Policoro, la Giunta chiede lo stato di emergenza e calamità naturale dopo la tromba d’aria
La Giunta comunale ha deliberato la richiesta di dichiarare lo stato di emergenza e calamità naturale, per i danni ingenti arrecati dalla tromba d’aria che si è abbattuta il 2 settembre sulla città. Di seguito la nota integrale del Comune di Policoro.
La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Enrico Bianco, ha deliberato stamane la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale, per i danni arrecati dalla tromba d’aria che si è abbattuta ieri sulla città, il lido e le zone rurali di Policoro. L’istanza è rivolta al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Interno e alla Regione Basilicata, ciascuno per le competenze istituzionali. Il sindaco Bianco sta coordinando da ore le operazioni di ripristino della viabilità comunale e delle strutture pubbliche, che hanno subìto danni importanti. Da una prima ricognizione dei tecnici comunali, è emerso che in poco meno di venti minuti la tromba d’aria ha percorso la fascia urbana da via Salerno a piazza Eraclea, imboccando poi via Lido fino al lungomare. Nel suo percorso, raffiche fortissime di vento e pioggia hanno distrutto tutto ciò che incontravano sul loro percorso, terminando sui lidi centrali, letteralmente cancellati dalla furia della calamità. Nel centro cittadino sono stati sradicati alberi secolari ad alto fusto, pannelli fotovoltaici e pezzi di tetti delle abitazioni sono volati a centinaia di metri, tante le auto danneggiate dagli alberi, che hanno tranciato anche molte linee elettriche. Danni anche ad edifici scolastici e palestre. Alla stazione ferroviaria è stato strappato via il passaggio a livello e interrotta la linea elettrica per la caduta di altri alberi. Nelle campagne percorse dalla tromba d’aria, sono state cancellate tantissime serre, strappati i prodotti dalle piante e in molti casi addirittura le piante, con gravi danni anche alla viabilità. Si teme per i prodotti di prossima commercializzazione, ma anche per le colture invernali che andranno praticamente ripiantumate. Nella delibera si chiedono interventi straordinari, in misura adeguata, da parte dei ministeri competenti e della Regione Basilicata, “volti sia al ripristino immediato delle infrastrutture danneggiate, pubbliche e private, sia al risarcimento dei danni subiti dalle attività economiche, turistiche, agricole e produttive presenti nel territorio del Comune di Policoro, riservandosi ogni ulteriore adempimento utile allo scopo”. In mattinata il sindaco Bianco ha registrato la solidarietà di tanti colleghi e consiglieri regionali, ricevendo l’assessore all’Agricoltura, Carmine Cicala, con lo staff tecnico del dipartimento e le associazioni di categoria, per fare il punto sui danni e le eventuali vie di ristoro ad aziende e colture. Cicala ha riferito anche di un interessamento del ministro Lollobrigida alla situazione emergenziale di Policoro. In municipio anche l’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, il consigliere regionale Piergiorgio Quarto e il presidente della Provincia, Francesco Mancini. A mezzogiorno, Bianco ha ricevuto il presidente della Regione, Vito Bardi, l’assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, e quello alle Attività produttive Franco Cupparo. Bardi si è impegnato a chiedere subito la dichiarazione dello stato di emergenza regionale e nazionale, garantendo una verifica rapida sul fondo regionale, per aiutare il Comune con le spese di somma urgenza. Nel frattempo il Consorzio di bonifica di Basilicata ha annunciato la sospensione dei tributi consortili per due mesi e la Regione applicherà un taglio del 50% sui canoni demaniali alle strutture balneari. Il sindaco ha accompagnato Bardi e gli assessori in un sopralluogo tra piazza Eraclea, dove sono stati sradicati alberi secolari, e la zona lido, dove tra gli altri è stato distrutto il lido della Guardia di finanza. “La città di Policoro non è abituata a lamentarsi, ma in questo momento abbiamo bisogno di aiuto. -ha detto Bianco- Questa calamità non è stata preceduta da un alert, pertanto ci ha colti completamento di sorpresa. Oggi mi preoccupano i tempi di ristoro dei danni in fase di accertamento per milioni di euro, tra patrimonio pubblico e privato turistico e agricolo. -rimarca Bianco- C’è un problema di spese che si stanno affrontando per la somma urgenza e necessiterebbero di un ristoro rapido. Ho memoria di altre emergenze, con aiuti finanziari promessi che sono arrivati dopo tre anni. Interi comparti sono in ginocchio -conclude il sindaco- la città è in difficoltà, quindi servono risposte immediate per far ripartire l’economia e le attività pubbliche e private. Ringrazio tutto l’apparato dei soccorsi, tra forze dell’ordine, protezione civile e vigili del fuoco, che sono venuti anche da Salerno per gli interventi più urgenti”.

