Barletta, morto dopo aggressione: convalidato il fermo dell’accusato
In carcere il presunto responsabile dell’omicidio del 49enne senza fissa dimora Jacopo Musti
Resta in carcere l’uomo accusato dell’omicidio di Jacopo Musti, il 49enne senza fissa dimora morto dopo una violenta aggressione avvenuta a Barletta nella notte tra venerdì e sabato scorsi.
Il gip del Tribunale di Trani ha convalidato il fermo nei confronti del presunto responsabile, già identificato e rintracciato dai carabinieri nelle ore successive ai fatti.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata colpita a mani nude durante un violento litigio con un coetaneo nel centro cittadino. Musti, arrivato in Puglia circa sei mesi fa, ha riportato un grave trauma cranico.
Dopo l’aggressione, l’uomo era stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza in ospedale, dove però è deceduto a causa delle lesioni riportate.
La Procura di Trani ha aperto un fascicolo sull’accaduto e disposto l’autopsia, che sarà eseguita dal medico legale Biagio Solarino del Policlinico di Bari, per chiarire con esattezza le cause della morte.
Le indagini proseguono per definire nel dettaglio la dinamica dei fatti e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

