Colobraro (Matera) — “Sogno di una notte a… Quel Paese” riaccende i weekend di agosto
Spettacoli, percorsi e sapori: dalle 19 ogni venerdì e domenica nel borgo della “magia”
A Colobraro l’estate ha un copione preciso: tutti i venerdì e le domeniche di agosto, alle 19, torna l’evento cult “Sogno di una notte a… Quel Paese”, che sta richiamando pubblico e pure buone recensioni. A ricordarlo, in una nota stampa, è la direzione artistica guidata dall’avv. Andrea Bernardo.
Non è una rievocazione a caso. L’attrattore demo‑etno‑antropologico, riconosciuto tra i beni intangibili dalla Regione Basilicata, dall’Agenzia di Promozione Territoriale e dall’Università della Basilicata, scava nelle storie del magismo lucano, nei rituali e nelle superstizioni tramandate per via orale e studiate da Ernesto De Martino in “Sud e magia”, con il cinema etnografico di Luigi Di Gianni sullo sfondo (“Magia Lucana”, premiato a Venezia nel 1958).
Il percorso si apre con una sezione museale: mostra fotografica “Con gli occhi della memoria” dedicata a Franco Pinna, visita alla casa contadina, oggetti e memorie della civiltà rurale. Poi il teatro, che si sposta tra vicoli e piazzette del borgo medievale con la commedia “Sogno di una notte a Quel Paese”: riti e superstizioni diventano racconto ironico, tra affascini e malocchi, monachicchi e fattucchiere, lupi mannari e briganti, prefiche, pizzicate e tarantolate. C’è anche un itinerario turistico tra castello, Convento‑Museo DEA, Palazzo delle Esposizioni, palazzi gentilizi, chiese e cappelle; un percorso etno‑musicale dal titolo “Riti e superstizioni” e, infine, quello gastronomico con i prodotti tipici serviti dai ristoratori locali.
Il progetto più largo si chiama “Colobraro Sogno & Magia”: coinvolge tante associazioni del paese, con la partecipazione di realtà dei comuni vicini. L’idea è accogliere i visitatori, fargli vivere un’esperienza immersiva e — parole semplici — mettere insieme radici e futuro. L’obiettivo dichiarato è pure culturale: superare paure, pregiudizi e quel vecchio “non è vero ma ci credo”, scegliendo la luce della ragione, come ricordato nella stessa nota. Il legame con Matera 2019 non manca: “Sogno” ha partecipato e contribuito al dossier della Capitale europea della cultura. Per info: colobraro.com.

