Ex Ilva: stop area a caldo. Il Tar sospende ordinanza di Melucci
Il Tar di Lecce ha accolto l’istanza di Acciaierie d’Italia e sospeso l’ordinanza del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che intimava la fermata dell’area a caldo in mancanza di interventi sulla riduzione delle emissioni di benzene e ha contestualmente respinto la domanda di abbreviazione dei termini e fissato per il 13 luglio l’udienza di merito in composizione collegiale.
Nell’ordinanza, del sindaco Melucci del 22 maggio scorso, si chiedeva all’azienda di individuare le fonti di emissioni del benzene entro 30 giorni e di trovare le soluzioni per porvi rimedio o entro 60 giorni gli impianti dell’area a caldo dovranno essere fermati.
Alla scadenza del primo termine di 30 giorni fissato nell’ordinanza, Acciaierie d’Italia (con nota del 21 giugno) ha comunicato al Comune di Taranto di aver provveduto a verificare che gli impianti dello stabilimento siderurgico, che comportano le emissioni di benzene non evidenziano né hanno evidenziato anomalie di esercizio. E che l’ispezione ordinaria da parte di Ispra ed Arpa “non ha evidenziato alcuna violazione di prescrizioni Aia rilevanti rispetto al Benzene”.

