
Indagati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione, spaccio ed estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa. (continua la lettura)

Dalle indagini è emerso che erano le mogli dei capiclan detenuti i veri pilastri delle organizzazioni. Erano loro infatti a fornire un apporto determinante alla vita del sodalizio mafioso, a partecipare attivamente alle discussioni sulla gestione dei traffici di droga (continua la lettura)

I soldi erano divisi in tre mazzette composte da banconote da 20, 50 e 100 euro, contenute in sette buste sottovuoto messe all'interno di una scatola riposta in una stalla. (continua la lettura)

Una struttura piramidale, gerarchica, che ha permesso alla famiglia di Monteroni di assumere il totale controllo sulle attività illegali nel proprio territorio, ottenendo il 20% del profitto su tutte le attività delittuose messe a segno nel territorio di influenza. (continua la lettura)

Tra le persone raggiunte dall'ordinanza, anche un pregiudicato ritenuto elemento di spicco della Sacra Corona Unita, nella sua articolazione territoriale operante a Racale e comuni limitrofi. (continua la lettura)

Il corpo che è stato anche travolto e schiacciato da un'automobile, è stato trovato lungo la strada che collega Ugento a Melissano. Il giovane era di Gagliano del Capo e aveva precedenti legati al mondo della droga. (continua la lettura)

Non erano rientrati alle Vallette dopo il permesso premio (continua la lettura)

La Guardia di Finanza ha sequestrato beni e conti economici a due presunti appartenenti ad una organizzazione legata alla Sacra Corona Unita e dedita alla usura, alle estorsioni e all'esercizio abusivo del credito. (continua la lettura)

Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Brindisi e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce hanno permesso di accertare che "autorevoli referenti" davano disposizioni dal carcere attraverso la corrispondenza. (continua la lettura)

I beni confiscati sono riconducibili ad Ottavio Fornaro, 42 anni di San Marzano di San Giuseppe (Taranto), condannato per associazione mafiosa perché ritenuto appartenente al clan Soloperto della Sacra Corona Unita. Un provvedimento cui stanno dando esecuzione i Carabinieri tra (continua la lettura)