
Autopsia sui due corpi agli inizi della prossima settimana (continua la lettura)

La donna, una italo-brasiliana, è stata nel frattempo dimessa dall'ospedale di Padova e sarà accompagnata dai carabinieri, nelle prossime ore, nella residenza famigliare in Puglia. (continua la lettura)

L'uomo è detenuto aver soffocato la neonata dal novembre 2016, ma all'epoca era già in carcere per violenza sessuale su una minorenne, una 14enne figlia di amici di famiglia. (continua la lettura)

L’Autorità Giudiziaria ungherese condannò la donna nel 2007 poiché gli accertamenti medico-legali stabilirono che il bambino che la donna diede alla luce in quello Stato morì per asfissia mentre la difesa sostenne che era venuto alla luce morto. (continua la lettura)