Petrolio in Basilicata, Cupparo replica a Conte: «Polemiche pretestuose, i limiti alle estrazioni non cambiano»
L’assessore regionale attacca il leader del Movimento Cinque Stelle e chiarisce: «I tetti alla produzione restano vincolanti. Nessuna modifica agli accordi»
Scontro politico sul petrolio in Basilicata. L’assessore regionale Francesco Cupparo replica a Giuseppe Conte: «Nessun aumento dei limiti alle estrazioni, basta allarmismi».
L’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Francesco Cupparo, replica alle dichiarazioni del leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, sulle estrazioni petrolifere in Basilicata. «Conte fa campagna elettorale sulla pelle della Basilicata, piegando il tema del petrolio alla propaganda e ignorando i fatti», afferma l’assessore.
Al centro della polemica ci sono i limiti alla produzione petrolifera. Cupparo ribadisce che i tetti previsti dagli accordi vigenti non saranno modificati. Per la Val d’Agri resta valido il Protocollo del 1998, mentre per Tempa Rossa il riferimento è quello del 2006.
L’assessore precisa che la produzione può variare in base alle esigenze energetiche, ma sempre entro i limiti autorizzati. Una posizione, sottolinea, già ribadita dal presidente della Regione Vito Bardi e dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.
Cupparo interviene anche sul recente decreto governativo che punta ad accelerare le autorizzazioni per le attività energetiche strategiche. Secondo l’assessore, la possibilità di nominare un commissario ad acta non elimina le competenze regionali né le garanzie ambientali.
Restano inoltre confermate le compensazioni economiche, comprese le royalties destinate ai Comuni interessati, proporzionali alla produzione effettiva. Sul fronte ambientale, Cupparo richiama i controlli dell’ARPAB sul Centro Olio Val d’Agri e sulle aree estrattive.
«La Basilicata ha bisogno di una discussione seria sul futuro energetico, sul lavoro, sulle imprese e sulla tutela ambientale», conclude l’assessore, accusando Conte di alimentare allarmismi e polemiche pretestuose.

