Arriva nel materano la protesta di agricoltori e autotrasportatori

La mobilitazione contro il caro carburanti e l’aumento dei costi coinvolge anche la Città dei Sassi. Gli agricoltori annunciano un blocco a oltranza e chiedono risposte alla Regione

Protesta sulla Bradanica dal 12 ottobre, con rallentamenti anche tra Altamura e Matera. Agricoltori e autotrasportatori si mobilitano contro il caro carburanti e l’aumento dei costi di gestione.

La protesta contro il caro carburanti e l’aumento dei costi di gestione arriva a Matera. Da lunedì 12 ottobre gli agricoltori lucani hanno avviato un blocco a oltranza sulla Bradanica, nel Materano. Si registrano rallentamenti alla circolazione anche nel tratto stradale che collega Altamura a Matera.

La mobilitazione coinvolge anche gli autotrasportatori e si inserisce nelle proteste degli ultimi giorni in Sicilia, Puglia e Basilicata, alle quali partecipano agricoltori, trasportatori e pescatori. Al centro delle richieste, interventi contro il caro carburanti, il caro vita e l’aumento dei costi delle attività produttive.

Il blocco sulla Bradanica, promosso dal Coordinamento Agricoltori della Basilicata, segue le manifestazioni di venerdì sulla statale 106 Jonica e di sabato a Melfi.

Secondo il Coordinamento, presieduto da Pasquale Bruno, alla base della protesta ci sono anche i continui rinvii del Tavolo Verde regionale e i ristori promessi ma non ancora erogati.

Sette le richieste presentate insieme ai sindaci del Metapontino: un nuovo Tavolo Verde, il pagamento dei ristori a Nova Siri e Policoro, l’utilizzo delle risorse petrolifere a sostegno dell’agricoltura, la riduzione dei costi per visite mediche, formazione e dispositivi di protezione, l’abolizione della tassa CONAI, interventi sulla fauna selvatica e il contrasto al caporalato.

«Non chiediamo aiuto. Chiediamo futuro», dichiara il Coordinamento Agricoltori della Basilicata, che annuncia la prosecuzione del blocco fino all’arrivo di risposte dalla Regione