Altamura (BA), un quarto delle aziende italiane di divani è tra Puglia e Basilicata

La ricerca Unioncamere Puglia: 611 imprese e 411 milioni di export nel 2024

Il distretto del mobile imbottito tra Puglia e Basilicata concentra il 25% delle aziende italiane del settore. Nel 2024 export a 411 milioni di euro, in crescita del 14% sul 2020.

Un quarto delle aziende italiane attive nella produzione di divani e poltrone è concentrato tra Puglia e Basilicata. In totale sono 611 le imprese del comparto appulo-lucano: 493 operano in Puglia, 118 in Basilicata. Gli addetti sono 9.214, pari al 41% del totale nazionale del settore, con una media di oltre 15 dipendenti per azienda.

I dati emergono dalla ricerca “Mobile imbottito: il distretto murgiano”, commissionata dalla Filca Cisl Bari e realizzata da Unioncamere Puglia. Lo studio è stato illustrato il 23 marzo 2026 ad Altamura, in provincia di Bari, dal direttore generale Luigi Triggiani, durante l’incontro “Mobile imbottito, dalla crisi al patto”, alla presenza della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola.

La concentrazione maggiore si registra nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, con 412 aziende e 7.172 dipendenti. Due terzi delle imprese si trovano nell’area definita “triangolo del salotto”, che ha come vertici i Comuni di Altamura con 192 aziende, Santeramo in Colle con 62 e Matera con 103. Il sistema produttivo si estende anche a Gravina in Puglia con 39 imprese, Bari con 35 e Modugno con 27.

Nel 2024 l’export del distretto ha raggiunto 411 milioni di euro. Di questi, 343 milioni, pari all’82%, provengono dalle imprese delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Rispetto al 2020 la crescita è del 14%. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato di sbocco con 120 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2020. Seguono Francia con 54 milioni, Regno Unito con 51, Belgio con 22 e Canada con 11.

Dopo l’espansione degli anni Novanta, il distretto ha attraversato una fase di crisi negli anni Duemila, con la perdita di oltre un terzo delle imprese e degli addetti. I dati del secondo trimestre 2025, confrontati con lo stesso periodo del 2020, indicano una riduzione di 83 imprese, pari al -11,9%, ma un aumento di 994 addetti, corrispondente a un +12%.