San Carlo (PZ) il congresso “Reumaimaging 2026” su diagnosi precoce e terapie personalizzate

Reumatologi e radiologi a confronto il 15 e 16 maggio

Spera: “La collaborazione tra specialisti riduce l’impatto della cronicità”

All’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza si terrà il 15 e 16 maggio 2026 il congresso “Reumaimaging 2026 – Il dialogo tra Reumatologo e Radiologo: cosa c’è di nuovo nelle metodiche di imaging e nelle strategie terapeutiche”.

L’incontro scientifico si svolgerà nella Sala A della Palazzina degli Uffici e sarà incentrato su un approccio multidisciplinare per migliorare diagnosi e trattamento delle malattie reumatologiche, con particolare attenzione alla diagnosi precoce e alla personalizzazione delle terapie.

Per il direttore generale dell’Aor San Carlo Giuseppe Spera, il congresso rappresenta un momento di sintesi delle attività dell’azienda: collaborazione tra specialisti, innovazione diagnostica e centralità del paziente. “Condividere le competenze tra reumatologi e radiologi significa offrire percorsi di cura più rapidi ed efficaci”, ha dichiarato.

Ad aprire i lavori sarà la direttrice della struttura complessa di Reumatologia, Angela Padula, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per consolidare le sinergie interne e rafforzare il percorso di cura del paziente in un’ottica moderna e integrata.

Il congresso vedrà la partecipazione dei presidenti scientifici Salvatore D’Angelo ed Enrico Scarano, che hanno evidenziato la complessità e l’impatto delle patologie reumatologiche sul sistema sanitario, richiamando la necessità di un approccio integrato tra specialisti.

Tra le patologie oggetto di approfondimento figurano osteoartrosi, artrite reumatoide, spondiloartriti, connettiviti e vasculiti, con un focus sulle tecniche di imaging e sulla differenziazione tra forme infiammatorie e degenerative.

Sul piano terapeutico saranno analizzate le principali innovazioni, tra cui l’impiego dei farmaci ts-bDMARDs, le terapie anti-osteoporosi e la viscosupplementazione, inserite in un percorso di cura personalizzato.

Il congresso sarà strutturato in sessioni interattive e casi clinici reali, con l’obiettivo di favorire il confronto diretto tra specialisti e definire percorsi diagnostico-terapeutici sempre più efficaci.