Conte al lavoro per la Fase 2: entro fine settimana il piano delle riaperture

Il premier alla vigilia dell’informativa alle Camere: “Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”.

Giornata densa per il capo del Governo Conte che farà un’informativa ai due rami del Parlamento per rendicontare sull’andamento dello stato di emergenza e sulle prospettive legate alla ripresa di alcune attività produttive, nell’ambito del lavoro che le due task force – il comitato tecnico scientifico e quello degli esperti – stanno portando avanti in coordinamento per stilare l’articolato programma che porterà il Paese all’uscita dalla Fase 1: “È fin troppo facile dire ‘apriamo tutto’” aggiunge “ma i buoni propositi vanno tradotti, nella realtà del nostro Paese, tenendo conto di tutte le nostre potenzialità, ma anche dei limiti attuali che ben conosciamo”.

Serve farlo, come pure ha dichiarato nei giorni scorsi “sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali”. E qui Conte cita l’esempio di due Regioni lontane tra loro non solo sulla carta: “perché le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non sono le stesse che in Lombardia. Come pure la recettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19”.

Su questo punto il presidente del Consiglio lancia l’appello perchè questa nuova fase riguarda l’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole: “non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza”.

Si fa dunque più serrata l’attività di Silvio Brusaferro “che insieme agli altri scienziati ed esperti sanitari del Comitato tecnico-scientifico ci forniscono un’analisi scientifica della curva epidemiologica e ci suggeriscono le misure di contenimento del contagio e di mitigazione del rischio” e di Vittorio Colao “che insieme a tanti altri esperti sta offrendo un contributo determinante per la stesura di un piano per una graduale e sostenibile riapertura, che tenga conto di tutti i molteplici aspetti, operativi e scientifici”.

Poi una conferma: “prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”.