Incendi, in Puglia bruciati 12.681 ettari: l’Alta Murgia epicentro dell’emergenza
Gravina in Puglia, Altamura e Minervino Murge concentrano oltre 7.300 ettari percorsi dal fuoco. Coldiretti: «La prevenzione non è stata sufficiente»
Sono 12.681 gli ettari percorsi dal fuoco in Puglia nell’estate 2026. Nei Comuni interessati dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia gli ettari bruciati sono 7.928. Coldiretti Puglia chiede un piano straordinario di prevenzione e presidio del territorio.
Il dato emerge dall’analisi dei perimetri rilevati da EFFIS Copernicus ed è stato illustrato da Coldiretti Puglia durante un incontro al Comune di Gravina in Puglia, in provincia di Bari, il 10 settembre 2026. La provincia di Bari conta 6.221 ettari percorsi dalle fiamme, il 49,1% del totale regionale. Seguono Foggia con 3.366 ettari, Barletta-Andria-Trani con 1.729, Taranto con 772, Lecce con 569 e Brindisi con 24.
Nel territorio del Parco dell’Alta Murgia l’emergenza si concentra soprattutto a Gravina in Puglia, con 3.775 ettari, Altamura con 1.977 e Minervino Murge con 1.622. I tre Comuni raggiungono complessivamente 7.374 ettari, circa il 93% della superficie percorsa dal fuoco nei territori del Parco.
A Gravina in Puglia il principale incendio, il 25 agosto, ha interessato 3.455 ettari. Ad Altamura l’episodio più esteso risale al 21 luglio, con 1.300 ettari. A Minervino Murge sono stati rilevati 753 ettari bruciati il 15 luglio e altri 601 il 10 agosto.
Secondo Coldiretti, le fiamme hanno interessato pascoli, foraggi, coltivazioni, recinzioni, impianti, attrezzature e altre strutture aziendali, con conseguenze sulle attività agricole e zootecniche. Nei Comuni del Parco, inoltre, circa 7.499 ettari interessati dai perimetri EFFIS ricadono in aree Natura 2000.
«Non possiamo considerare gli incendi come eventi inevitabili dell’estate e limitarci a intervenire quando ormai il danno è fatto», afferma Mirko Raguso, presidente di Coldiretti Bari. Per Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Bari, «la prevenzione deve diventare una priorità permanente».
L’organizzazione ha chiesto all’assessore regionale all’Agricoltura Paolicelli un intervento urgente e straordinario per consentire alle aziende colpite di continuare ad accedere agli aiuti comunitari, nonostante i vincoli sulle aree percorse dal fuoco. Coldiretti chiede inoltre di garantire, nel rispetto delle condizioni di sicurezza e delle prescrizioni ambientali, la continuità del pascolamento.
Per Coldiretti Puglia occorre rafforzare il presidio del territorio, la manutenzione delle aree esposte, il controllo dei punti critici, l’avvistamento tempestivo e il coordinamento tra i soggetti impegnati nella gestione degli incendi, valorizzando anche il ruolo di agricoltori e allevatori come sentinelle delle campagne.

