San Giuliano, paratoie ancora aperte: dal 1 aprile aumenta capacità dell’invaso
Paratoie ancora aperte alla diga di San Giuliano, nel Materano, dove da giorni si continua a sversare acqua per garantire la sicurezza idraulica. La risorsa, impiegata per il settore agricolo, in particolare, anche della vicina Puglia, è oggetto delle richieste delle organizzazioni di settore che hanno sollecitato soluzioni strutturali per evitare sprechi.
A fare chiarezza è il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata: il consorzio di bonifica, gestore dell’invaso, ha infatti rispettato il piano di laminazione previsto nel periodo da ottobre a marzo, accumulando fino a 20 milioni di metri cubi oltre la quota massima della diga di 98 metri sul livello del mare per poi rilasciare acqua.
Dal 1 aprile, invece, scatterà un margine in più: la capacità concessa all’invaso potrà salire a poco oltre i 100 metri, ovvero due metri aggiuntivi che consentiranno così di trattenere più risorsa idrica.
Un passaggio atteso dai territori, che lo vorrebbero strutturale e che continuano a chiedere collegamenti attivi, bacini intermedi pieni e una gestione più efficiente per trasformare ogni goccia in opportunità agricola, in anni complessi per la scarsità di piogge e soprattutto con le problematiche connesse del caldo estivo.

