Riunione inquinamento Jesce Gravina. I giornalisti sono pregati di uscire.
Matera – Il ruolo dell’informazione se non proprio calpestato, quanto meno messo nell’angolo, per non dire alla porta, in stand by, in attesa di sviluppi. E’ accaduto qualche ora fa, in occasione della riunione congiunta tra Regioni Basilicata e Puglia tesa a rendere noti i risultati attivati negli ultimi mesi sullo stato di salute dei Torrenti Jesce e Gravina. Protagonista di un episodio che si commenta da sè è stato l’Assessore Regionale Lucano all’ambiente Vilma Mazzocco, incaricata di presiedere l’incontro. Giornalisti, lo ripetiamo, messi garbatamente alla porta, ed invitati ad attendere attraverso un comunicato ufficiale i risultati del vertice; pertanto, impediti ad approfondire l’informazione, rispetto al funzionamento del depuratore di Contrada Sgarrone, in territorio di Altamura, seguendo una normale riunione. Per mesi, la nostra emittente ha seguito con puntualità l’evolversi dei vari interventi eseguiti dal Corpo forestale dello Stato, dalle AR.P.A. Lucana e Pugliese e da 9 associazioni ambientaliste. Quest’oggi ci sarebbe piaciuto ascoltare in diretta il dibattito tra pugliesi e lucani per esercitare semplicemente il sacrosanto diritto di cronaca che rappresenta la funzione principale di chi esercita la professione giornalistica. L’assessore Mazzocco, invece, appellandosi al fatto che l’incontro era di natura squisitamente tecnica ha chiuso le porte rimandando ogni utile informazione alle comunità interessate all’esclusiva interpretazione di un comunicato stampa ufficiale. Se queste erano le intenzioni del Dipartimento Regionale all’ambiente non si capisce il perchè dell’invito ad assistere alla riunione. Ora, non resta che attendere la velina assessorile, fermo restando che il nostro lavoro non si fermerà alla semplicistica lettura del comunicato ma andremo avanti con la nostra attività d’indagine nell’interesse esclusivo di una comunità preoccupata dallo stato di salute del torrente Jesce che, lo diciamo sommessamente , all’Assessore Mazzocco, già a vederlo, non denuncia le caratteristiche di un corso d’acqua rassicurante sia per la salute che per i negativi effetti che può determinare su un patrimonio storico e agricolo quale è quello del Parco della Murgia Materana.

