Potenza, parte il censimento della rete CUG in Basilicata

Mappatura per rafforzare le politiche di parità sul territorio

Prende il via oggi in Basilicata l’aggiornamento della rete regionale dei Comitati Unici di Garanzia (CUG) e degli organismi di parità. L’iniziativa è promossa congiuntamente dalla Consigliera regionale di Parità e dalla Consigliera provinciale di Parità della Provincia di Potenza, con l’obiettivo di mappare e rendere più efficace la rete Equal Time, in vista anche del recepimento della nuova direttiva europea sugli organismi paritari.

L’idea nasce dalla necessità di rafforzare il coordinamento tra istituzioni pubbliche, enti locali e aziende sanitarie per promuovere pari opportunità, combattere le discriminazioni e favorire ambienti di lavoro più inclusivi. “Non bastano interventi isolati – spiegano le promotrici – serve una visione condivisa, una rete stabile e un dialogo continuo”.

I CUG e i Comitati Pari Opportunità, presenti all’interno di molte amministrazioni, sono considerati presìdi fondamentali per il rispetto dell’uguaglianza sostanziale e per la prevenzione di molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Tuttavia, finora si è spesso registrata una frammentazione che ha limitato l’impatto delle loro azioni. Per questo si punta a un censimento aggiornato che restituisca una fotografia chiara della realtà in regione.

Attraverso la mappatura, le Consigliere di parità intendono raccogliere informazioni sulla presenza e composizione dei comitati, sulle iniziative realizzate, le criticità riscontrate e i bisogni formativi. Il censimento punta anche a valorizzare le buone pratiche già attive e a favorire una progettazione condivisa di nuove attività.

Il ruolo delle Consigliere sarà quello di guida e raccordo tra i vari soggetti coinvolti, per strutturare un metodo di lavoro continuativo, basato sulla collaborazione istituzionale. L’obiettivo è non solo raccogliere dati, ma creare le condizioni per una nuova fase di interventi coordinati su parità di genere, conciliazione vita-lavoro, inclusione e benessere nei contesti pubblici.

L’iniziativa potrà anche rappresentare una base per partecipare a bandi regionali, nazionali ed europei, sviluppare percorsi formativi comuni e definire indirizzi condivisi. “È un passaggio decisivo per rendere le politiche di pari opportunità più efficaci e riconoscibili” – sottolineano – “e dimostra che la collaborazione tra istituzioni può tradurre i principi di uguaglianza in azioni concrete”.