Parità di genere nelle elezioni: l’appello di Ivana Pipponzi ai candidati

La Consigliera regionale lucana di Parità invita a promuovere le pari opportunità nei programmi elettorali

La Consigliera regionale lucana di Parità, Ivana Enrica Pipponzi, ha scritto una lettera aperta ai candidati alle prossime elezioni amministrative, esortandoli a considerare nei loro programmi la parità di genere e le pari opportunità.

Ivana Enrica Pipponzi, Consigliera regionale lucana di Parità, ha indirizzato una lettera aperta ai candidati e alle candidate alle imminenti elezioni amministrative. Nella lettera, Pipponzi invita a includere nei programmi elettorali misure concrete a sostegno della parità di genere e delle pari opportunità.

“Vi siete messi in gioco nelle prossime elezioni comunali, per dare il vostro contributo nell’amministrazione della cosa pubblica. Nella sfida importante che attende, vi chiedo di avere a cuore i temi della parità di genere e delle pari opportunità,” esordisce la Consigliera. Pipponzi sottolinea come questi argomenti non riguardino solo le donne, ma coinvolgano l’intera società. Cita il Rapporto sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri e il rapporto “Le Equilibriste, la maternità in Italia nel 2024” di Save The Children, evidenziando che una lavoratrice su cinque lascia il mercato del lavoro dopo essere diventata madre, a causa delle difficoltà nel conciliare famiglia e lavoro e dell’accesso limitato ai servizi educativi per la prima infanzia.

La situazione è particolarmente critica nel Mezzogiorno, dove la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è ridotta. Pipponzi evidenzia che l’inclusione delle donne nel mondo del lavoro favorisce l’equità sociale, lo sviluppo economico e contribuisce alla formazione del PIL.

La Consigliera invita i candidati a sostenere le mamme lavoratrici, proponendo nei loro programmi l’apertura di asili nido e l’implementazione di altre misure di welfare. Suggerisce anche l’attivazione di sportelli informativi per diffondere la conoscenza dei diritti delle donne e delle famiglie, al fine di favorire l’inclusione e le pari opportunità e contrastare le discriminazioni sul lavoro.

Pipponzi conclude ricordando l’importanza della parità di genere, sottolineata anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e dai numerosi casi trattati dal suo ufficio, con 240 consulenze e 56 casi di discriminazione sul lavoro affrontati fino al 2023. “È arrivato il momento di non considerare secondario il tema della parità di genere, necessaria per migliorare la società in cui viviamo,” afferma, augurando infine buona fortuna ai candidati.