Francesca Viggiano critica l’approccio del Ministro Fitto sulla questione Ex Ilva di Taranto

La vicepresidente del PD pugliese sollecita un intervento diretto da parte della Presidente Meloni

Francesca Viggiano, Vicepresidente del Partito Democratico in Puglia, ha rilasciato una dichiarazione critica nei confronti del Ministro Raffaele Fitto riguardo alla gestione della situazione dell’Ex Ilva a Taranto. Nella sua nota, Viggiano ha descritto la situazione come “drammatica” e “catastrofica” da quando il dossier è sotto la responsabilità di Fitto, accusandolo di essere un “nemico giurato” della sua terra.

Viggiano ha messo in discussione la frequenza delle visite del Ministro a Taranto e il suo ingresso nello stabilimento, interrogandosi sulla percezione di Fitto riguardo alle condizioni attuali dell’acciaieria. Ha inoltre criticato la tendenza del governo a privilegiare il profitto e gli interessi delle aziende del nord Italia, sollevando dubbi sulla volontà del governo di assumersi responsabilità concrete nella gestione della crisi.

In uno slancio di sfida, Viggiano ha invitato la Presidente Giorgia Meloni a prendere in mano personalmente il dossier Ex Ilva, seguendo l’esempio del presidente Emiliano, al fine di trovare una soluzione responsabile e decisiva per la città di Taranto, che ha già subito pesanti conseguenze in termini di salute, ambiente e occupazione.

La nota integrale

Da quando il dossier Ilva, per nefasta sorte, è finito nelle mani del ministro Fitto possiamo dire, senza timore di smentita, che la situazione già drammatica è diventata catastrofica?

Sì, possiamo dirlo.

Il ministro Fitto continua, instancabile, a mantenere alta la sua fama di nemico giurato della sua terra.

Ministro, da quanto non fa un giro a Taranto? È entrato nello stabilimento? Che idea si è fatto? I suoi collaboratori si sono per caso degnati di sottoporle le immagini della acciaieria che sputava fumo rosso nella giornata di ieri, 3 gennaio 2024? Può dirci che pensa di fare?

Pensate di farne ancora solo una questione di profitto, di alta finanza, di tutela delle aziende del nord Italia?

Ora che sono passati 15 mesi dall’ insediamento del Governo di pistoleri, gaffeur e sostituti capitreno, possiamo accantonare la risposta che ci avete propinato per mesi e cioè che siete appena arrivati, e che prima governava la sinistra, e che la colpa è di Conte, e bla bla bla?

Quando pensate di cominciare a prendere decisioni e caricarvi qualche responsabilità?

Io credo che lei, caro ministro del Sud, a questa città non darà alcuna risposta.

Lei, Ministro, spero non per incapacità o totale disinteresse non è riuscito a concludere nulla.

E dunque, con uno slancio di umiltà, consegni il dossier in mani più responsabili e decise, così che qualcuno possa prendersi cura di una città che ha già pagato carissimo in termini sanitari, ambientali e occupazionali.

Come ha già fatto il presidente Emiliano, la scavalco e rivolgo alla Presidente Giorgia Meloni l’invito di togliere dal suo tavolo il dossier Ilva, che immagino giacere nella polvere da mesi ormai, e occuparsene lei personalmente.