Election Day. Anche parlamentari pugliesi e lucani in conferenza stampa a Montecitorio
Si è tenuta questo pomeriggio una conferenza promossa dai parlamentari di Sinistra Italiana e Possibile, insieme con Alternativa libera presso la sala stampa della Camera dei Deputati contro la scelta del Governo, di fissare il prossimo 17 aprile la data di svolgimento del referendum sulle trivellazioni sulle coste italiane.
Presenti tra gli altri Nicola Fratoianni (SEL), Pippo Civati (Possibile), il capogruppo di Sinistra Italiana Arturo Scotto, la vicepresidente della Commissione Ambiente Serena Pellegrino, e diversi parlamentari pugliesi, abruzzesi e della Basilicata tra i quali anche Vincenzo Folino e Massimo Artini.
“Noi facciamo un appello agli ambientalisti del PD che hanno promosso il referendum e anche ai ai presidenti delle Regioni affinchè protestino contro la decisione assunta da palazzo Chigi di non celebrare l’Election Day” hanno dichiarato “forse l’obiettivo di Renzi è quello di far saltare il quorum del Referendum e mettere al sicuro il Governo da una sconfitta”.
Pippo Civati ha invece osservato che “la decisione del governo è la più stupida, volgare, antidemocratica e costosa che potesse prendere. E’ una violenza verso i cittadini e verso le istituzioni regionali”.
Il deputato lucano Vincenzo Folino, ricordando che già il MISE negli scorsi giorni ha dovuto ritirare 25 permessi di ricerca ha dichiarato che “la strategia di calcolo che Renzi fa è basata sul fatto che essendo in piedi un solo quesito pensa di evitare il quorum. Invece” ha proseguito “penso che gli italiani comprenderanno, visto che nello specifico la faccenda riguarda le trivelle in mare ma anche la terraferma. Questo è un governo senza strategia energetica nazionale che da campo libero alle compagnie. Penso dunque che il segnale politico che sarà inviato al Governo sarà forte”.
Dalle sale del Consiglio Regionale invece, Piero Lacorazza torna sull’argomento con i giornalisti presenti per ricordare ancora di aver chiesto “nei giorni scorsi un incontro al presidente Mattarella poiché sarebbe opportuno” ha sottolineato “anche a seguito di alcune dichiarazioni di autorevoli rappresentanti del Governo che annunciavano l’intenzione di lavorare per non far raggiungere il quorum, l’intervento del garante delle regole costituzionali al fine di favorire una partecipazione consapevole e un risparmio di costi”.

