Barletta-Andria-Trani, frode fiscale da oltre 6 milioni: sequestrate 5 società “cartiera”

Operazione della Guardia di Finanza di Trani su disposizione della Procura: coinvolte 45 aziende e 34 persone denunciate

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani ha eseguito un sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Procura della Repubblica di Trani e convalidato dal Giudice per le indagini preliminari, nell’ambito di un’indagine su una presunta frode fiscale diffusa su più regioni.

Il provvedimento ha portato al sequestro di cinque società di recente costituzione, ritenute dagli investigatori delle cosiddette “società cartiera”, utilizzate per l’emissione di fatture relative a operazioni inesistenti. Contestualmente è stato disposto il sequestro di oltre 6 milioni di euro nei confronti di 13 aziende beneficiarie del presunto sistema fraudolento.

L’indagine è partita da una verifica fiscale su una società di Bisceglie attiva nel commercio al dettaglio, a seguito di anomalie nei rapporti con fornitori ritenuti a rischio fiscale, tra cui la mancanza di dichiarazioni IVA, di versamenti fiscali e di strutture aziendali effettive.

Gli approfondimenti investigativi hanno portato alla sospensione della verifica e alla segnalazione alla Procura di Trani, che ha attivato le misure urgenti per evitare la prosecuzione delle presunte condotte illecite e la dispersione dei profitti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo schema fraudolento avrebbe coinvolto 45 aziende e si sarebbe basato sull’utilizzo di società fittizie per generare crediti e vantaggi fiscali indebiti, poi utilizzati da imprese reali per ridurre l’imponibile e l’imposta dovuta.

Al termine delle indagini risultano denunciate 34 persone fisiche per emissione e utilizzo di fatture false e segnalate 7 società ai fini della responsabilità amministrativa degli enti.

L’inchiesta rientra in una più ampia attività di contrasto alle frodi fiscali condotta dalla Guardia di Finanza, finalizzata a colpire i meccanismi di evasione basati su strutture societarie fittizie e a tutelare la concorrenza e il sistema economico legale.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità degli indagati saranno accertate solo in caso di eventuale sentenza definitiva.