Bari, borsa di studio al Policlinico sospesa: stop della Regione a Maria Carmen Lorusso
L’ex consigliera, imputata per scambio elettorale politico-mafioso, aveva vinto una selezione per un progetto scientifico in ambito oncologico. La Regione dispone verifiche e blocca la procedura.
A Bari la Regione Puglia ha fermato la procedura di assunzione al Policlinico per una borsa di studio annuale assegnata a Maria Carmen Lorusso, ex consigliera comunale ed imputata in un procedimento per scambio elettorale politico-mafioso. Il provvedimento è arrivato nella serata del 7 maggio, dopo la diffusione della notizia da parte di alcuni quotidiani locali.
Lorusso, laureata in giurisprudenza, aveva partecipato e vinto una selezione per un progetto scientifico in ambito oncologico promosso dal Policlinico di Bari. Secondo quanto emerso, la Regione ha disposto l’invio degli ispettori del Nirs, il nucleo ispettivo regionale sanitario, per verificare la regolarità della procedura. Contestualmente è stato disposto il blocco dell’assunzione in relazione al procedimento penale in cui l’ex consigliera è coinvolta.
Il bando, infatti, prevedeva l’esclusione dei candidati con carichi pendenti e richiedeva una dichiarazione specifica per l’ammissione.
Lorusso è sotto processo nell’inchiesta “Codice interno”, aperta dopo gli arresti del febbraio 2024 su presunti rapporti tra criminalità organizzata, politica e imprenditoria nel capoluogo pugliese. Nello stesso procedimento risultano coinvolti anche il padre, Vito Lorusso, e il marito, Giacomo Olivieri, già condannato in primo grado in un procedimento separato a nove anni di reclusione per la stessa accusa.

