Assalto al portavalori nel Modenese, nuova misura cautelare per 16 indagati: due arresti a Cerignola
Operazione delle Squadre Mobili tra Emilia-Romagna, Puglia e Abruzzo: contestata l’aggravante del metodo mafioso
È stata eseguita una nuova misura cautelare in carcere nei confronti di 16 persone, per lo più originarie del Foggiano, coinvolte nell’assalto a un furgone portavalori avvenuto nel Modenese.
L’operazione è stata condotta dalle Squadre Mobili di Bologna, Chieti, Foggia e Modena, con il supporto del Servizio Centrale Operativo, su disposizione del gip di Bologna e su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Per 14 degli indagati, già arrestati in flagranza il 18 marzo a Vignola (Modena) durante il tentativo di rapina sventato dalla Polizia, le misure sono state rinnovate dopo la trasmissione degli atti alla Dda. Il reato contestato è quello di rapina aggravata dal metodo mafioso, con riferimento a modalità organizzative di tipo paramilitare e all’utilizzo di armi da guerra, esplosivi e materiale combustibile.
Le indagini hanno inoltre portato all’individuazione e all’arresto di altri due soggetti, sfuggiti alla cattura iniziale e rintracciati a Cerignola. Secondo gli investigatori, uno avrebbe partecipato alla fase esecutiva dell’assalto, mentre l’altro avrebbe curato la logistica e i sopralluoghi preparatori in Emilia-Romagna.
L’inchiesta ricostruisce un’organizzazione strutturata e armata, con la disponibilità di mezzi e strumenti funzionali all’assalto del convoglio.

