Vertenza Natuzzi: lunedì incontro al Ministero e mobilitazioni negli stabilimenti

Natuzzi e sindacati, dopo lo stop al confronto registrato lunedì in Confindustria a Bari, torneranno a discutere del piano industriale lunedì al Ministero delle Imprese.
La rottura ha portato le organizzazioni sindacali a proclamare uno sciopero di 24 ore per lunedì 2 marzo, che coinvolgerà tutti gli stabilimenti e tutti i turni. Alla mobilitazione si aggiungeranno un presidio davanti al Ministero e le iniziative di Cobas e Usb, che invitano i lavoratori a manifestare anche davanti alla sede centrale di Santeramo in Colle.
La protesta, formalizzata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, nasce da tre punti critici: l’assenza di un piano per riportare in Italia le produzioni delocalizzate, la chiusura dello stabilimento Jesce 2 e la dismissione del centro logistico della Martella a Matera.
Secondo Angelo Vaccaro, segretario regionale di Fillea Cgil, il progetto rischia di generare esuberi ben oltre le 400 unità che potrebbero essere accompagnate alla pensione con ammortizzatori e incentivi. Le stime parlano di 800-900 lavoratori coinvolti, circa metà dell’organico complessivo.
Natuzzi aveva spiegato che il rientro delle produzioni richiede ulteriori verifiche, anche in relazione a possibili sostegni pubblici, e che per Jesce 2 si tratterebbe di un accorpamento con Jesce 1 senza avviare procedure di mobilità.