Allarme truffe nel trading online: i consigli della Polizia di Stato
Incremento delle denunce in Puglia per frodi legate al mercato delle criptovalute
Polizia di Stato mette in guardia dai crescenti casi di truffe nel trading online, con perdite che possono arrivare a centinaia di migliaia di euro. Ecco come riconoscere e prevenire queste frodi.
La Polizia di Stato, attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica “Puglia”, segnala un significativo aumento delle truffe legate al trading online, fenomeno che sta causando ingenti danni economici alle vittime. Queste frodi, incentrate sul mercato delle criptovalute, si avvalgono di metodi sempre più sofisticati per convincere gli investitori a versare somme di denaro, spesso con la promessa di guadagni eccezionali.
I truffatori solitamente stabiliscono un primo contatto tramite social network, app di incontri o chiamate promozionali, attirando le vittime con annunci che promettono facili guadagni. Dopo aver indotto l’investitore a registrarsi su piattaforme online fasulle, i malviventi manipolano le informazioni per incoraggiare ulteriori versamenti di denaro, sfruttando la volatilità delle criptovalute.
Per evitare di cadere in queste trappole, la Polizia raccomanda prudenza e invita a verificare sempre l’affidabilità degli operatori del settore, consultando i siti della Banca d’Italia, della CONSOB e dell’ESMA. È fondamentale diffidare di promesse di guadagni esorbitanti, di operatori che contattano dall’estero, soprattutto se si presentano come esperti finanziari incontrati su piattaforme di dating.
Tra i consigli per proteggersi, la Polizia suggerisce di non effettuare trasferimenti di denaro verso IBAN stranieri senza avere la certezza che il beneficiario sia un operatore autorizzato in Italia, di non inviare copie dei documenti personali senza aver verificato l’autorizzazione del broker e di non installare app per il controllo remoto dei dispositivi. Inoltre, è importante non rivelare mai dati sensibili come username e password e diffidare da chi chiede trasferimenti di criptovalute o il pagamento di ulteriori somme per “sbloccare” rimborsi.
Per chiunque necessiti di ulteriori informazioni o si trovi in difficoltà, è possibile rivolgersi al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia”.

