Marcia della legalità e della non violenza: dopo i fatti di cronaca, a Molfetta è tempo di riflessione

Un cammino silenzioso e partecipato di una comunità scossa dal terribile omicidio del 23enne Dario De Gennaro, ma che prova a reagire alzando la testa e stringendosi nel nome dei valori condivisi.

Ha preso il via dalla chiesa di San Domenico di Molfetta la Marcia della Non violenza e della Legalità promossa dalle comunità parrocchiali Immacolata, San Domenico e San Gennaro della stessa cittadina del Barese, in comunione con il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Cornacchia, e con tutta la Chiesa locale, unite nella fede e nella volontà di promuovere valori fondamentali della società. Come la non violenza appunto, frutto della legalità. Sono questi i temi su cui i partecipanti si sono interrogati durante la marcia, riportando alla mente le volte in cui si è scesi nell’illegalità. Un momento di condivisione, riflessione e raccoglimento pensato per trasformare il dolore in energia positiva. Il crimine, in manifesto della legalità e di una società sana. Al cammino organizzato dalle tre parrocchie molfettesi guidate rispettivamente da Don Silvio Bruno, don Paolo Malerba e don Andrea Azzollini, ha preso parte anche il sindaco Tommaso Minervini, unitamente a tantissimi giovani della città e non solo, accorsi per accompagnare Dario verso l’eternità, uniti tutti dallo stesso desiderio di vivere in una società che non conosca illegalità e violenza.