Operazione antidroga a Potenza: due gruppi criminali nel mirino

“Un fenomeno degenerato”, ha definito così il quadro emerso da un’indagine antidroga che ha coinvolto Potenza, altri comuni dell’hinterland e che ha visto come luoghi di approvvigionamento della sostanza stupefacente altro Comuni del Lazio, della Campania e della Puglia, in particolare Cerignola.

L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e condotta dalla Polizia, ha fatto emergere un importante abbassamento dell’età media non solo dei consumatori di droga, ma anche degli stessi spacciatori.

Le persone indagate sono accusate – a vario titolo – di appartenere a due distinte associazioni per delinquere finalizzate al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, aggravate dal numero di partecipanti e dall’aver commesso i fatti in luoghi frequentati da minori.

Questi i numeri: in totale sono 33 le persone arrestate, di cui 20 in carcere e 13 ai domiciliari, nove misure dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, per un totale di 42 provvedimenti cautelati. 17 gli arresti in flagranza di reato – dal primo di questi è scaturita l’intera indagine -. La sostanza stupefacente sequestrata durante l’operazione di Polizia è pari a circa 12 kg di hashish, un chilo e mezzo di marijuana oltre numerose bustine dosi di cocaina. Il volume di stupefacenti complessivo trattenuto dei due sodalizi è il risultato pari a 44 kg tra hashish e marijuana, circa 250 g di cocaina.

Un’operazione, ha sottolineato il questore di Potenza, Giuseppe Ferrari, che ha coinvolto circa 260 operatori della Polizia di Stato