Operazione DDA Potenza, sequestrati beni per un milione tra Campania e Lazio
La presunta appartenenza al clan Ndranghetista “Muto”, che opera nella provincia di Catanzaro, e le partecipazioni nel traffico di sostanze stupefacenti, sono le ipotesi di reato che hanno portato la Polizia e la Gaudia di Finanza di Salerno, al sequestro di “una impresa commerciale e otto unità immobiliari (dislocati tra la provincia di Salerno e Roma), per un valore stimato di circa un milione di euro”, nei confronti di Vito e Cono Gallo. Il provvedimento è stato emesso da Tribunale di Potenza, su proposta della direzione distrettuale antimafia del capoluogo di regione lucano e del questore di Salerno.
Il Tribunale di Potenza, inoltre, ha disposto “l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza” per tre anni, nei confronti di Vito Gallo e di due anni per quanto riguarda Cono.
Vito Gallo – è sottolineato in una nota stampa della Procura della Repubblica di Potenza – nel 2019 era già stato condannato, da Tribunale di Paola (Cosenza), a 26 anni di reclusione per diversi reati, tra cui, tentata estorsione, associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, rapina, ricettazione e spedita di banconote falsificate.
Cono Gallo – è evidenziato nella nota – è stato invece ritenuto: “connotato da profili di pericolosità sociale qualificata”. Parte del patrimonio dei due indagati, secondo le ricostruzioni che hanno svolto i militari della Guardia di Finanza, pare sia stato “schermato anche attraverso la formale intestazione di beni immobili a propri familiari”.

