Migranti: nel Materano è ancora emergenza abitativa

Di giorno nei campi, di sera in casolari fatiscenti e abbandonati. Restano critiche le condizioni di vita di decine di braccianti agricoli stranieri impegnati nel Metapontino. E’ quanto emerso durante l’ultimo Consiglio territoriale dell’immigrazione, presieduto dal prefetto di Matera Copponi, con rappresentanti della forze dell’ordine, delle associazioni, dei sindacati, di Inps, Ispettorato del Lavoro e dell’Ufficio scolastico provinciale.

Nonostante le promesse e i fondi stanziati soprattutto dopo l’incendio a La Felandina che ha causato la morte di una giovane donna, i migranti continuano a vivere in ruderi in condizioni di estrema precarietà e degrado igienico-ambientale e sociale.

Dal tavolo è emersa la necessità di intensificare l’attività di sensibilizzazione a vari livelli e l’urgenza di definire l’iter amministrativo previsto per consentire il completamento del Centro di accoglienza presso la ‘Città della Pace’ di Scanzano Jonico (Matera), finanziato anche con fondi Pon Legalità.

Il prefetto ha assicurato il suo interessamento in Regione per conoscere lo stato amministrativo della pratica e si è riservato, inoltre, di procedere alla convocazione del Consiglio territoriale con cadenza mensile, “al fine di dar vita ad una sorta di osservatorio permanente”.