Bimbo ferito a San Severo, trasferito al Giovanni XXIII di Bari, è ancora in coma farmacologico

È stato trasferito a Bari nella serata di mercoledì 14 luglio il bambino di sei anni colpito all’addome da un proiettile a San Severo, nel Foggiano, nell’agguato in cui è rimasto ucciso lo zio, il pregiudicato Matteo Anastasio, durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli Europei di calcio. Lo rende noto il Policlinico del capoluogo pugliese, precisando che “le sue condizioni rimangono critiche”. Sottoposto a intervento neurochirurgico alla colonna vertebrale, il 12 luglio scorso all’ospedale Riuniti di Foggia, il bambino è stato quindi trasferito in elicottero al Policlinico, da qui è stato poi portato in ambulanza all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII e ricoverato nel reparto di Rianimazione. Il piccolo è stato stabilizzato e sottoposto a una trasfusione di sangue. Al momento resta “in coma farmacologico e sottoposto a ventilazione assistita. È seguito da un’équipe multidisciplinare composta da rianimatori, chirurghi pediatrici e neurochirurghi”, precisa il Policlinico. Sulla vicenda proseguono intanto le indagini della Squadra Mobile di Foggia nell’ambito della criminalità organizzata, attraverso perquisizioni e con l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza della zona e dei video postati sui social dalle persone che stavano festeggiando il successo degli Azzurri. Il piccolo di sei anni, insieme allo zio Matteo Anastasio e alla moglie di quest’ultimo, secondo la ricostruzione degli investigatori, domenica sera dopo aver mangiato una pizza, erano scesi in piazza a festeggiare in sella ad uno scooter. Davanti c’era il bambino, con Matteo Anastasio alla guida e dietro la moglie. L’unica dei tre rimasta illesa e riuscita a sfuggire all’agguato. Non è chiaro se a esplodere i colpi mortali siano stati uno o due persone, in sella a un’altra moto.