Bari, rimpatriato dal Belgio un tesoro archeologico di quasi 800 pezzi
Un vero e proprio tesoro archeologico di 782 reperti di inestimabile valore, il più grande recupero per la Puglia, fra i più importanti a livello nazionale, è stato ritrovato dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, i militari hanno avviato le indagini nel 2017, quando dal Laboratorio di Restauro della Soprintendenza archeologica di Foggia e Bat è giunta la segnalazione del rinvenimento di una stele daunia a cui mancava la parte centrale, un’iscrizione decorativa.
Da qui sono partite le indagini che hanno portato all’arresto, grazie anche alla collaborazione dell’Interpol, di un facoltoso collezionista belga che, nella sua abitazione privata, nascondeva centinaia di reperti in ceramica e altre stele daunie, tutte illecitamente esportate dall’Italia, che sono state quindi sequestrate.
I beni, tutti databili tra il VI e il III secolo a.c., sono stati poi riportati in Italia.

