Un vero e proprio tesoro archeologico di 782 reperti di inestimabile valore, il più grande recupero per la Puglia, fra i più importanti a livello nazionale, è stato ritrovato dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, i militari hanno avviato le indagini nel 2017, quando dal Laboratorio di Restauro della Soprintendenza archeologica di Foggia e Bat è giunta la segnalazione del rinvenimento di una stele daunia a cui mancava la parte centrale, un’iscrizione decorativa.
I beni, tutti databili tra il VI e il III secolo a.c., sono stati poi riportati in Italia.
