Barletta, ragazzi morti in bici: autista furgone non era ubriaco

L’uomo, un fioraio 59enne di Trinitapoli, indagato per omicidio stradale, si è sottoposto volontariamente all’esame

 

E’ risultato negativo il test tossicologico eseguito sul conducente del mezzo che ha travolto e ucciso col suo furgone tre ragazzi che viaggiavano a bordo di una bicicletta elettrica sulla statale 170 tra Barletta e Andria.

 

L’uomo, un fioraio 59enne di Trinitapoli, indagato per omicidio stradale, si è sottoposto volontariamente all’esame. L’esito dell’accertamento ha confermato quanto da lui già dichiarato agli investigatori: non era sotto l’effetto di alcool o droghe. Stava andando in un mercato di Andria con due collaboratori quando ha investito i tre ragazzi, i primi due deceduti sul colpo dopo l’impatto e il terzo morto alcune ore dopo nell’ospedale Bonomo di Andria.

 

La Procura di Trani che indaga sull’incidente conferirà nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia che dovrà accertare non soltanto le cause della morte ma anche se le tre vittime fossero ubriache. Intanto i carabinieri hanno acquisito il video della telecamera di sorveglianza della stazione di servizio a pochi metri dal luogo dell’incidente. Le immagini hanno immortalato il momento dell’impatto e potranno aiutare nella ricostruzione della dinamica.

 

Stando a quanto già accertato i ragazzi sarebbero stati travolti dal furgone mentre erano in tre sulla stessa bici e viaggiavano al centro strada al buio e con le luci spente. Intanto è stato proclamato il lutto cittadino a Barletta in occasione della celebrazione dei funerali dei tre ragazzi. Ad annunciarlo è il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, “in segno di profondo cordoglio per la morte di Giovanni Pinto e Pasquale Simone di 17 anni e Michele Chiarulli di 19 anni”.